La palestra dell’Istituto Comprensivo “Plauto” del Comune di Sarsina, ipotesi di riabilitazione strutturale e adeguamento alle normative vigenti

La palestra dell’Istituto Comprensivo “Plauto” del Comune di Sarsina, ipotesi di riabilitazione strutturale e adeguamento alle normative vigenti

Relatore: Prof. Silvio Van Riel
Correlatore/i: Arch. Alberto Ridolfi
Laureando/i: Laura Colinucci
Anno accademico: 2009/2010

Abstract

Palestra Istituto Comprensivo “Plauto”

La presente tesi ha come oggetto il miglioramento sismico e l’adeguamento normativo di  un edificio destinato ad uso pubblico, come palestra di un istituto scolastico che comprende la scuola di infanzia, elementare e secondaria di primo grado, e come centro ricreativo diurno per anziani, situato nel comune di Sarsina, nell’Appennino forlivese.

Il fabbricato rientra nel  novero  delle  numerosissime costruzioni realizzate nel ventennio ’60-’70, e precisamente nel triennio ’68-’71,  sulla base dei dettati normativi del Regio Decreto n° 2229 del 1939 e della Circolare n°1472 del 1957, prima cioè dell’emanazione  delle   due   norme   organiche sulle costruzioni in cemento armato e sulle costruzioni in zona sismica (rispettivamente Legge n°1086 del 1971 e n°64 del 1974). Si deve ricordare inoltre che fino al 1983 il comune di Sarsina non rientrava nell’elenco dei comuni soggetti alla normativa per le costruzioni in zona sismica. Questo fa dell’intervento in oggetto  un caso di studio quasi “tipologico”, in quanto riguarda un edificio di recente costruzione, relativamente alla normale vita utile di un fabbricato, ma che risulta carente in termini di caratteristiche di resistenza e duttilità, a seguito di una impostazione progettuale ovviamente non più in linea con le normative attuali.  Inoltre si inserisce in un programma di verifiche pianificato dalla regione Emilia-Romagna,  da  effettuarsi   su   edifici  considerati strategici, in relazione a finalità di protezione civile, programma che riguarda tutte le regioni italiane, ciascuna nel suo ambito, essendo in atto un esteso programma di riabilitazione strutturale che spesso ha come oggetto  edifici  risalenti al ventennio sopracitato.

Nell’ottica  che  sottende  le    varie    prescrizioni normative e i lineamenti regionali, soprattutto in relazione alle strutture in muratura ordinaria, è stato redatto uno studio meticoloso delle caratteristiche materiche, dimensionali e di resistenza strutturale del fabbricato, in ogni sua parte, con la valutazione della consistenza dello stato di fatto in relazione alla consistenza originaria, allo scopo specifico di determinare i fattori di confidenza relativi ai livelli di conoscenza che si sono ritenuti  raggiunti.

Di seguito sono riepilogati i punti essenziali di questo studio:

– il percorso conoscitivo, che si articola nell’analisi storica e nella ricerca documentale; la descrizione analitica e particolareggiata delle fasi costruttive; la descrizione dello stato architettonico e strutturale  attuale;  la disamina dei sistemi resistenti e la valutazione delle criticità esistenti;

–   la   definizione   delle   modellazioni  numeriche; le modellazioni numeriche, la tipologia  di analisi strutturale e le procedure che si intendono adottare per la definizione dei livelli di sicurezza, nonché, la definizione dei valori di accelerazione al suolo corrispondenti agli stati limite definiti dalle norme tecniche vigenti e i loro rapporti con le accelerazioni attese;

–   le conclusioni finali che indicano i punti principali di vulnerabilità delle strutture e  la descrizione delle soluzioni progettuali per attuare un corretto miglioramento sismico delle unità strutturale analizzata

–  la descrizione delle soluzioni progettuali dal punto di vista impiantistico, in materia di prevenzione incendi e di risparmio energetico, e gli interventi progettuali per rendere accessibile la struttura con l’abbattimento di tutte le barriere architettoniche.

Il  progetto  è  stato  redatto in  un’ottica di rispetto per il fabbricato esistente, della sua storia, del suo valore e significato architettonico e della sua funzione all’interno del contesto urbanistico; lasciando inalterati, oltre che i “rapporti di confidenza” con il terreno su cui sorge, le caratteristiche costruttive dal punto di vista tipologico,  con  tutti  i  materiali  che  le  definiscono. Si prevede infatti l’utilizzo di materiali compatibili e tecniche di realizzazione tradizionali che rientrino nelle normali pratiche esecutive, ponendosi  come  obiettivo  la  riduzione dei costi dell’intervento di consolidamento per renderlo economicamente sostenibile: la preservazione del fabbricato, per le funzioni che ospita, nonostante il suo relativo valore storico e culturale, è infatti di importanza fondamentale nell’ambito del contesto sociale del comune di Sarsina.

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Profilo

Colinucci Laura

Formazione
  • Diploma: Istituto Tecnico per Geometri conseguito nell'anno 1996/1997 presso  l’I.T.G. O. Belluzzi di Rimini;
  • Laurea quinquennale magistrale in Architettura conseguita nel 2011;
  • Tesi di laurea dal titolo:  La palestra "Plauto" dell'istituto comprensivo del comune di Sarsina,  ipotesi di riabilitazione strutturale e adeguamento alle normative vigenti.
  Esperienze formative e lavorative
  • Frequenza di un anno ai corsi della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Bologna, anno accademico 1997/1998;
  • Attività lavorativa di rilievo catastale per il Comune di Santarcangelo di Romagna, autunno 1997-primavera 1998;
  • Attività di volontariato nell'associazione "universitari costruttori" presso cantieri in provincia di Bologna, Agosto 2001;
  • Frequenza ai corsi di lingua portoghese del centro linguistico di ateneo di Firenze, anni accademici 2000/2001 e 2001/2002, 4 livelli di conoscenza;
  • Frequenza al corso di informatica  "3d studio max" presso la fondazione En.A.I.P. S.Zavatta di Rimini, autunno 2009;
  • Lavoro stagionale in attività alberghiera di famiglia dall'anno 2002 a tuttoggi.
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