Le stagioni del colore fiorentino da Firenze capitale all’alluvione, valori e disvalori per il restauro dell’identità cromatica.

Le stagioni del colore fiorentino da Firenze capitale all’alluvione, valori e disvalori per il restauro dell’identità cromatica.

Relatore: Prof. Giuseppe Alberto Centauro
Correlatore/i: Arch. Daniela Chiesi - Dott.ssa Cristina Nadia Grandin
Laureando/i: Giulia Persico
Anno accademico: 2011-2012

Abstract

“Il Punto di partenza è lo studio del colore e dei suoi effetti sugli uomini”, secondo questo concetto espresso nel 1912 da Vasilij Kandiskj in Lo spirituale nell’arte, percepiamo che il colore ha un ascendente sulle nostre emozioni, quindi può produrre sensazioni più o meno positive anche a livello architettonico e urbano. Il colore investe un ruolo importante ai fini della riqualificazione urbana, tanto più se siamo in una città storica e Patrimonio Mondiale UNESCO (dal 1982) come Firenze. Domandiamoci che cosa percepisce oggi il viandante nelle strade, quali sono le sensazioni che suscitano i colori delle città nelle persone.Siamo spesso partecipi di quella sintassi cromatica che passeggiando per le vie vediamo cadere in errore e rompere così l’unicum urbano, con contrasti troppo marcati tra fondi e cornici di una facciata o tra palazzi adiacenti,atipicitàedevianze cromatiche, sgrammaticature tra il colore e il materiale che va a rivestire, come dipingere pietre che in natura hanno un colore diverso da quello a esse conferito. Se le emozioni sono dominate da questi errorialloravi è il bisogno di una “correzione”, nell’obiettivo di ricostruire un lessico architettonico e stilistico-cromatico corretto e ragionato. Come possiamo riconoscere gli errori? Come possiamo capirese un determinato colore è più adatto di un altro? Per individuare l’errore cromatico in un panorama urbano esteso e determinare la tavolozza cromatica corretta della città dovremmo dapprima studiarne la storia,l’ambiente in cui è inserita, i materiali della sua tradizione lapidea, le trasformazioni urbane, gli stilemi architettonici, gli apparati decorativi, la diversificazione tra i materiali pregiati che hanno un colore di per sé e i materiali poveri cui il colore è conferito. La rivoluzione industriale portò con sé l’innovazione tecnologica, chimica e anche l’introduzione di nuove soluzioni che rispondevano per lo più a questi termini: decorativismo, economicità, velocità di esecuzione. Parliamo di stagioni del colore perché i colori sono mutati in parallelo ai materiali, alle tradizioni e gli avvenimenti storici. Abbracciamo il periodo che va da Firenze capitale del Regno d’Italia (dal 1865 al 1870) fino all’alluvione del 1966, perché questo è stato il periodo in cui la città è cambiata maggiormente dal punto di vista morfologico e quindi anche puntualmente nella sua architettura, nel suo stile, nell’impiego dei materiali e quindi dei colori, generando così anche alcuni errori cromatici che si sono susseguiti fino ai nostri giorni. Per ritrovare l’identità cromatica dovremmo chiederci anzitutto:

Com’era Firenze prima?

Il passato è sempre davanti ai nostri occhi, almeno fino a che avremo la capacità di salvaguardarlo e valorizzarlo: siamo a Firenze e abbiamo la fortuna di una storia che ci circonda, le mura dei palazzi, delle chiese, dei vicoli si raccontano solo guardandoli.Talvolta camminando, non troviamo solo le insegne che il comune ha sapientemente affisso con frasi dantesche, ma vi leggiamo scorci di parole latine incise su frammenti lapidei riutilizzati e non pensiamo solo alla storia come parola scritta, pensiamo ai materiali che questa storia hanno composto e costruito, alle fatiche di quegli uomini che non lasciavano nulla al caso e per questo hanno fatto arrivare a noi, intatte, cotante bellezze artistiche. Dovremmo noi architetti, esteti, paesaggisti, chimici, restauratori, unire le forze per portare avanti quanto più è possibile un patrimonio artistico di spessore che sì, richiede molto impegno conoscitivo, ma che ci rivela ogni volta nuovi aspetti storici e artistici.

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Profilo

Persico Giulia

Giulia Persico Titolo di Studio e Formazione:
  • Laurea Magistrale in Architettura U.E. (cod. corso 0311)
c/o Università degli Studi di Firenze - conseguita in data 18/09/2012 con votazione di 110 e lode
  • Corso di tecnica di decorazione murale, livello europeo 3 
c/o Scuola Edile di Livorno, durante l’anno 2004. Corso di Formazione della durata di 400 ore, organizzato da Consorzio Formedil Toscana e promosso da Regione Toscana e Provincia di Livornocon rilascio di attestato di qualifica, valso anche ai fini dell’acquisizione di n° 6 crediti formativi per il “modulo altre attività” del corso di studi alla Facoltà di Architettura. Stage e Tirocini:
  • Tirocinio pre-laurea di 300 ore c/o Studio di architettura di Firenze (riconosciuto in data 21.05.2012 per n° 12 crediti formativi del corso di studi alla Facoltà di Architettura)
  • Stage di decorazione c/o Teatro Goldoni di Livorno svolto nel 2004.
  • Lavori di ripristino di alcune decorazioni murali in due palazzine unifamiliari ottocentesche.
  • Lavori di decorazione a Tromp l’oeil in due sale riunioni
Esperienze lavorative, di collaborazione, di conconcorsi inerenti gli studi di Architettura:
  • Rilievo, analisi dei materiali, dei degradi e tabelle d’intervento di restauro per la Chiesa seicentesca delle Nazioni (opera di A. Pieroni) in via della Madonna a Livorno (disegni consegnati all’incaricato dei lavori di restauro) nell’anno 2008
  • Rilievo architettonico delle Mura Medicee del Porto di Livorno, in occasione dei lavori per la “Porta a Mare”, richiesti da una cooperativa addetta ai lavori, in data 2008
  • Collaborazione con Studio di architettura di Pisa per il concorso di restauro e riqualificazione delle Mura di Pisa (progetto Piuss) con massimo punteggio raggiunto per la sessione di restauro, anno 2010
  • Collaborazione per la sessione Metodologie Applicazioni Strumenti del libroCentro Storico di Firenze, Metodologie e applicazioni di restauro nella manutenzione dei fronti edilizi urbani della collana Opus Studiorum/5, lalli editore 2011. La collaborazione è in riferimento alle pagine da 59 a 65 e da 68 a 81
  • Esecuzione delle tavole grafiche per la mostra di presentazione del libro Opus Studiorum/5, svoltasi c/o Le Murate di Firenze, dicembre 2011
  • Concorso di idee per la riqualificazione di Piazza del Popolo ad Alba Adriatica, inviate le tavole da esaminare nel mese di dicembre 2012
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