Scuola Media Statale “Leonardo Da Vinci” a Cerreto Guidi: ipotesi di riabilitazione strutturale

Scuola Media Statale “Leonardo Da Vinci” a Cerreto Guidi: ipotesi di riabilitazione strutturale

Relatore: Prof. Arch. Silvio Van Riel
Correlatore/i: Prof. Ing. Mario De Stefano
Laureando/i: Matteo Benvenuti
Anno accademico: 2007/2008

Abstract

Documentazione fotografica

Documentazione fotografica

La verifica sismica e la conseguente riabilitazione strutturale della Scuola media “Leonardo da Vinci” a Cerreto Guidi, oggetto di questa tesi di laurea, è stata condotta in ottemperanza all’ OPCM 3274 del 20 marzo 2003.

In sintonia con l’amministrazione Comunale di Cerreto Guidi, si è deciso di intraprendere la verifica dell’ edificio gettando le basi per una futura riabilitazione dello stesso.

In primo luogo, la conoscenza del territorio dal punto di vista storico-geografico nonché geologico, la localizzazione dell’edificio all’interno del tessuto urbano e, non ultima l’analisi degli strumenti urbanistici vigenti.

In seguito la ricerca d’archivio, condotta prima presso l’Archivio del Comune di Cerreto Guidi e dopo presso gli archivi del Genio Civile di Firenze, ci ha fornito elementi essenziali per la ricostruzione della seppur breve storia del manufatto: a ciò ha contribuito sensibilmente anche l’Ing Alberto Pinzauti, progettista della parte strutturale che ci ha fornito molti elaborati mancanti nell’archivio comunale.

Dopo questa prima fase di acquisizione documentale, il rilievo architettonico ha permesso di inquadrare le reali dimensioni e distribuzioni planivolumetriche dell’edificio, nonché il suo rapporto con gli edifici e gli spazi contigui.

La parte centrale e fondamentale dell’iter progettuale è senza dubbio costituita dal rilievo strutturale che ci ha permesso di restituire un fedele modello statico delle strutture; tale operazione è stata possibile grazie a tre fattori concomitanti nel nostro caso: il ritrovamento presso l’archivio di Cerreto Guidi e presso l’archivio dell’ing. Pinzauti di tutti gli elaborati grafici esecutivi delle strutture, l’acquisizione dall’archivio del Genio Civile degli elaborati dei solai nonché delle prove di laboratorio condotte su calcestruzzo ed acciaio e, forse il più importante, il reperimento dell’originale libretto delle misure redatto dall’impresa esecutrice con dovizia di particolari grafici allegati, e controfirmato dall’architetto Romano Viviani, progettista e direttore dei lavori.

Abbiamo poi proceduto all’analisi statica e dinamica degli sforzi avvalendoci della collaborazione dell’ing. Mario de Stefano e dei tecnici del Dipartimento di Costruzioni e costruendo un modello di calcolo con il programma informatico SAP 2000.

La verifica del telaio ha poi condotto verso le soluzioni che sono proposte nel progetto di riabilitazione.

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